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martedì 17 novembre 2009

just closed

or waiting to be opened.
no one knows it.
but..



just closed

martedì 10 novembre 2009

another fucking self for another fucking v

i'm so sick.
i'm sick of the fucking games of your mind. i'm sick of suffering for what is not i create, but you. i'm sick of this bunch of bullshit.
i'm sick of you.
i'm sick of me.

and yea, that's right: i'm just a fucking bitch.

but, you know, everything will be in its right place, soon: into the oblivion.



another fucking self for another fucking v

venerdì 23 ottobre 2009

strings

burattini in mani altrui. il mastro si diverte a guidarci. a volte ci lascia liberi, a vedere quali siano i nostri goffi movimenti. ci osserva, ridendo di gusto. ma ci riporta indietro, non appena si tenta di fare un passo più in là.

si potrebbe tagliare quei fili.
o, forse ancor meglio, diventare burattinai di se stessi.


master, master, where's the dreams that i've been after?



strings

lunedì 19 ottobre 2009

quella sconsiderata dell'anima

"è una luce che fa buio. come quando vuoi trovare una spiegazione e ti complichi le cose. devi per forza accenderla ma va a finire che poi se la guardi a lungo non ti togli più dagli occhi quella specie di tatuaggio di luce. e quindi non vedi piu un cazzo. e non ti aiuta nemmenassai.
ma c'è un'altra storia. perchè se guardi al centro hai la sensazione di guardare una fonte luminosa "viva". ed in realtà poi quella cosa fastidiosa del tatuaggio svanisce."
barbara



quella sconsiderata dell'anima

mercoledì 14 ottobre 2009

musica sorda per occhi ciechi

è come un canto di sirene. ti attrae. ti ammalia. ti seduce. ti fa impazzire. ma non è reale. in realtà è la morte che t'attende. è lì, pronta a straziarti. distruggerti. con tutto ciò che hai intorno.

ma se si ascolta con attenzione, c'è un altra musica. vera. reale. tangibile.
viva.



dedicated.
(non siamo ciò che crediamo.
siamo noi.
semplicemente.
basterebbe imparare ad ascoltarsi.
e ad ascoltarci.
ecco: in questo credo.)




musica sorda per occhi ciechi

mercoledì 26 agosto 2009

in fondo

un cumulo di bottiglie di birra vuote, da raccogliere e gettar via. il tuo cane l'unico essere con cui chiacchierare. e, talvolta, la tua solitudine che incontra quella di qualcun altro. per pochi attimi.

che sia questo, in fondo, ciò a cui la vita conduce?



in fondo

in fondo 2

sabato 22 agosto 2009

essenza

quando ci si guida a vicenda; quando si può rinascere a nuova vita; quando il guardarsi negli occhi è un riflettersi; quando il tocco è un modellarsi; quando il respiro dell'uno nell'altro è soffio vitale; quando all'ombra della luce si rivelano i dettagli; quando la voce è una carezza al cuore; quando ci si nutre goccia a goccia; quando un opposto consuma e confonde; quando l'abbraccio è casa; quando si ha malinconia di ciò che ancora deve essere; quando un odor di pelle crea lacrime; quando il dissociarsi è un unirsi; quando "tu" è "mente" ed "io" è "anima"; quando le paure sono gioie; quando è comprensibile almeno tutto; quando l'unica cosa scontata è che nulla esiste di scontato; quando la vita è un reciproco contrappeso; quando ogni cosa attende d'esser chiamata viva, e la vita arriva; quando un salto nel vuoto non fa paura, ma dona sicurezza; quando tu cammino sotto la pioggia ed io la senti; quando nessun gesto è mai banale; quando edipo è antigone, ed antigone è edipo..

allora si possiede l'essenza, e ce la si trasmette a vicenda.



essenza

sabato 1 agosto 2009

"impotenti come il sole che non può impedirsi di risplendere"

le narici inspirano terra fresca. falcerò la secca erba cresciuta sulla mia pelle. il vento potrà di nuovo percorrermi. ed il sole vaporizzerà le troppe lacrime di cui il mio corpo s'è imbibito.


il titolo è citazione da "edipo sulla strada" di henry bauchau


in memory of a day..
and dedicated..




"impotenti come il sole che non può impedirsi di risplendere"

venerdì 31 luglio 2009

dissoci-a-zioni

cosa separa l'utilità dall'inutilità?
una serata inutile, ad esempio, può col tempo rivelarsi più che utile. e quanto risulta utile l'odore di cera, mentre si attraversa a pedalate la città.
necessitiamo poesia, per poter vivere. è così fin da quando siamo diventati capaci di intendere, e lo sarà sempre. è per questo motivo che la vita ci ha messi sulla stessa strada.
e tu, vedendomi, torni indietro sui tuoi passi. guardandomi negli occhi, mentre già andavi.



dissoci-a-zioni

sabato 25 luglio 2009

risaliamo. per ricadere, stare e poi risalire.

ma non è solo costruzione-stasi-distruzione. dimentichi il processo più importante di tutti: la rimozione delle macerie di ciò che s'è distrutto (o che ci hanno distrutto. ma il risultato di fondo è identico.) che poi, è anche il processo più difficile da realizzare. la rimozione delle macerie. è lì, in quel preciso istante, che tra le macerie trovi ciò che avevi perduto di vista. ciò che davvero dava valore a ciò che era. e che ora è un cumulo di macerie. lì nasce l'arte. non in cima. non nel fondo. non a metà d'una caduta o d'una risalita. ma nella rimozione delle macerie.



risaliamo. per ricadere, stare e poi risalire.

lunedì 20 luglio 2009

remembrances street

- ma ti sei trasferito?
- si..
- in via delle rimembranze?
- si..
- wow! è una zona tranquilla?
- abbastanza.. dipende dai vicini di casa.. i vicini cambiano spesso, qui..
- ah.. e ora loro come sono?
- ora i vicini dormono, ma sognano in modo rumoroso..


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- have you moved?
- yes..
- in remebrances street?
- yes..
- wow! is it a quiet area?
- enough.. depends on the remembrances that you have as neighbours.. neighbours change frequently, here..
- ah.. and now haw are they like?
- now the neighbours are sleeping, but dreaming so noisy..




remembrances street

martedì 14 luglio 2009

"gli occhi di fuoco, le narici d'aria, la bocca d'acqua, la barba di terra" (w. blake)

ero materia grezza nelle mani del mondo. ho dovuto trovare una mia forma, crearla, prima che il mondo me ne creasse una addosso per conto suo, ancora una volta.




photo: dazzo
postproduction: me
model: me

thanks to barbara for the title..



"gli occhi di fuoco, le narici d'aria, la bocca d'acqua, la barba di terra" (w. blake)

giovedì 2 luglio 2009

hai mai letto kundera?

è necessario non sottovalutare gli alberi.
è altrettanto necessario non sottovalutare l'alberosità della gente.

a volte non serve null'altro che una mente dissociata.

la sola poesia di cui sono capace è la mia vita.
ma non chiamatemi mai "poeta".
"nur narr! nur dichter!", scriveva nietzsche con sublime poetare.
"soltanto pazzo, soltanto vivo" è ciò che sono.



hai mai letto kundera?

lunedì 29 giugno 2009

à la recherche

trascorriamo gran parte della vita alla ricerca di qualcosa che definiamo come "felicità".
non sarebbe meglio, piuttosto, trascorre la vita semplicemente "vivendola"?

a volte, poi, basta anche solo una flebile luce per percorrere la strada.



à la recherche

giovedì 11 giugno 2009

oidìpous

i need to be blind.
i need to revival my eyes.



have you ever seen a bird fly?
have you ever seen the sun shine?
have you ever held something beautiful?
you know that it will eventually die..




oidìpous

lunedì 8 giugno 2009

"liberate dalle catene della forma, le cose danzano e gioiscono" (kundera)

un mondo distorto riflette se stesso.
è c'è un mondo, dietro al mondo. un mondo pacificato con se stesso. un mondo in cui capita, a volte, che ci si riesca a vivere.

e quando passiamo da quest'altro lato, è solo per essere aironi che leggeri volano sullo specchio d'un lago.



"liberate dalle catene della forma, le cose danzano e gioiscono"

martedì 2 giugno 2009

dell'ineffabilità

ci son cose che sono visibili. palpabili.
odoriesaporidiluciedombre.

e ci son cose che stanno nascoste. che solo in pochi riescono a vedere.
ma capire se ciò sia un bene o un male, non è dato saperlo.



dell'ineffabilità

dell'ineffabilità 2

domenica 10 maggio 2009

dionysian romanticism

l'indifferenza uccide. la parola uccide. l'occhio che non vuol vedere uccide.

il vino è premuroso. in silenzio dialoga. dolcemente posa il suo sguardo su di te.

il vino non ferisce a morte.



dionysian romanticism

sabato 9 maggio 2009

self

questo sono io.
qualunque faccia io abbia, questa è la mia faccia.
il mio viso.

dietro non c'è null'altro.
se non un cuore che batte. polmoni che respirano. sangue che scorre.



ma ogni cosa ha un suo motivo d'essere.
una ragione d'esistere.



self